Invocazione al Dio Pan di Aleister Crowley

di Anna Fraddosio Commenta

Invocazione al Dio Pan, scritta da Aleister Crowley. Tale invocazione richiama l'energia sessuale rappresentata dal dio Pan, dio della fauna.

L‘invocazione al Dio Pan che vedremo oggi è stata scritta da Aleister Crowley, famosa spiritista, studioso di esoterismo, scrittore di testi magici, l’unico che ha scoperto e approfondito la conoscenza sui demoni di Goethia.

invocazione al dio pan

L’invocazione di Pan è un chiaro invito a ricevere la sua energia sessuale ma anche a ricevere da lui la protezione.

Invocazione al Dio Pan

“O tu il Silenzioso, il dimenticato.
Svegliati dal tuo sonno diurno e ricopri i nostri cuori d’estasi.

Riempi l’aria di canti di flauti
e brucia i nostri petti con la passione.
Dacci i tuoi dolci sogni d’arancia
e scoppi di risa durante i nostri incontri nel bosco.
Che il mio amato e io prolunghiamo nei tuoi posti segreti.

Noi costruiremo un tempio di foglie, sopra ad un tappeto di vite intrecciata.
Noi celebreremo il tuo mistero,
berremo la coppa amara e cadremo nella frenesia.

Portaci verso le colline ripide,
ricopri i nostri occhi di ghirlande di viole,
riempi le nostre bocche di raggi di miele,
e nell’istante in cui il nostro piacere è al culmine
dalla tua mano di titano, gettaci nel vortice.

Noi cadremo attraverso il cielo come delle stelle.
Come delle stelle noi esploderemo e scenderemo il velo della nostra essenza
attraverso i regni celesti.

O! Lasciami morire nelle braccia dell’amato
affinché nulla poi possa eclissare questo momento.

Noi scaleremo la montagna alla sua sommità.
Voglio innalzarmi più in alto del suo pizzo innevato e perdermi per sempre
piuttosto che discendere l’altra facciata e ritornare fra le ombre.

O Silenzioso, il Dimenticato,
accompagnaci al tempio dei risorti, ( Dionisio).
Là, lontano dal mondo smussato degli uomini
il mio amato ed io ci perderemo per sempre
sulla soglia luminosa dell’eternità.

Principe delle foreste
il mio amato ed io desideriamo vederti.

Tu che sei impresso nella foresta, nelle colline e nei ruscelli
camuffato dalla terra vibrante, e nascosto nel cuore delle montagne,
mostraci la strada, e riempici della tua pazzia
per essa potremmo essere distrutti o illuminati.

Nelle profondità della notte
tra le pareti della felicità,
Noi t’invochiamo con amore
e ora attendiamo con rassegnazione
indipendentemente da quello che l’alba porterà.

Il mio amato e io siamo dentro il dolce crepuscolo dello spirito.
Questo stato sereno di vittoria, che viene solo dalla sottomissione
abbiamo fatto di noi stessi degli scomparsi, e marciamo sul cammino dei rifiutati.

Coloro che ci disprezzano sono pieni di desiderio
poiché abbiamo avuto il coraggio di bere il vino vietato.
Abbiamo fatto ciò che i nostri nemici avrebbero voluto, ma non hanno osato.
Sono guidati dalle leggi degli uomini
ed hanno messo queste leggi nelle bocche dei loro dei.

Sotto lo sguardo di “colui che lavora lontano” (Ecate),
abbiamo tagliato i nostri legami dagli oggetti umani.
Alzati o Silenzioso,
Il Sole ci riempie di esplosioni di gioia
torna dal tuo riposo del mezzodì.
Posa il tuo sguardo sul mio amato e su di me
che la follia che ci invade possa condurci all’infinito.”

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