Mary Violet Firth, magia e occultismo

di Marina Commenta

Oggi vi parlo di Mary Violet Firth, romanziera inglese e anche occultista. Nacque nel 1890 e con il tempo iniziò a farsi chiamare Dion Fortune. Venne educata alla Scienza Cristiana e lei stessa imputava il suo interesse per il soprannaturale alla fondatrice del movimento religioso, Mary Baker Eddy.

Aveva casualmente anche lo stesso nome di battesimo! La Firth riteneva che la sua conversione vera e propria all’occultismo fosse però imputabile ad un fatto che le accadde all’età di diciannove anni. Nel 1910 la ragazza, che lavorava, dichiarò di aver subito dal suo datore di lavoro una vera e propria “aggressione psichica“.

L’uomo le imponeva ritmi di produzione così stressanti e serrati da procurarle un esaurimento nervoso, ma secondo lei il problema non era solamente questo. In realtà il datore di lavoro la stava attaccando sul piano astrale, togliendole l’energia vitale.

Non era quindi questione di puro e semplice lavoro, ma di ciò che vi stava nascosto dietro. Durante la convalescenza per la malattia si mise a studiare le opere di Freud e Jung per tentare di capire meglio cosa stesse succedendo.

 Nel 1919 aderì alla “Loggia Alfa e Omega della Stella Mattutina“, una diramazione del più conosciuto “Ordine Ermetico dell’Alba d’Oro” e sotto la guida di Brodie-Innes colticò i suoi poteri magici. Cinque anni dopo fondava un suo ordine segreto chiamatola “Confraternita della Luce Interiore“.

Ne fu direttrice fino alla sua morte avvenuta nel 1946. Quello di Mary Violet Firth era un approccio esoterico alle arti magiche, alle pratiche magiche, che descrisse come una rinascita degli antichi misteri del “Tempio”. Pubblicò diversi libri, uno fra tutti è il più conosciuto e si intitola “Autodifesa psichica” in inglese “Psysich Self-Defense”.

A quattro Mary ebbe visioni di Atlantide, si iscrisse alla società Teosofia e studio psicologia all’università di Londra. Iniziò poi a scrivere romanzi e racconti esplorando vari aspetti del campo di magia ed occultismo. Molto ha contribuito nel fornire elementi sulla leggenda di Re Artù per i libri di Marion Zimmer Bradley.

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