Occultismo, satanismo e magia nera nei bambini, colpa di internet?

di Malvi Commenta

Alcuni siti internet dedicati ai bambini, per esempio quelli dei pokemon e dei gormiti, introdurrebbero i piccoli a pratiche di occultismo, satanismo e magia nera. A lanciare l’allarme è Drancesco Bamobte, presidente dell’associazione italiana esorcisti, alla presentazione del volume Halloween. Lo scherzetto del diavolo, denuncia una situazione alquanto preoccupante che mette a serio rischio il futuro dei bambini.

magia nera

Un aspetto insomma da non sottovalutare soprattutto da parte degli adulti che devono proteggere i loro figli da questo pericolo. Dice Drancesco Bamobte:

In alcuni siti internet di personaggi come pokemon e gormiti si possono trovare link dai quali si accede direttamente a siti di occultismo, di satanismo e magia nera. I bambini abituati sin dalla tenera età con la familiarità con le immagini e il linguaggio occultista in età adulta saranno introdotti all’occultismo vero e proprio”.

Ma in che modo i bambini vengono introdotti a queste pratiche? Continua Drancesco Bamobte:

L’occultismo è insegnato attraverso figurine, fumetti, cartoni animati, un certo tipo di musica, videogiochi, internet, film, telefilm e romanzi. L’aberrante esaltazione e celebrazione dell’occultismo in tutte le sue forme, proposto ogni anno da Halloween, ha come scopo quello di far credere alle nuove generazioni che giocare con l’occultismo sia una pratica del tutto innocente. L’occultismo però espone a pericoli morali, psicologici e spirituali. I danni che si possono produrre vanno da disturbi fisici, che richiedono interventi del medico a disturbi psicologici o psichici che richiedono interventi dello psicologo o psichiatra a disturbi malefici che richiedono interventi del sacerdote esorcista

Foto | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>