Il potere delle ghiande

di Anna Fraddosio Commenta

Una leggenda narra che un tempo gli uomini si divoravano a vicenda, così Giove, per far si che questo cessasse, diede loro delle ghiande, dicendo che erano delle teste di donne con acconciature alla moda, da allora nessuno più si divorò e le ghiande divennero magiche. Questa credenza la si trova ancora in Toscana, dove le nonne che ancora utilizzano la stregoneria innocua, usano le ghiande per curare le tonsille o come rito porta fortuna.

Curare le tonsille con le ghiande

Il metodo per curare le tonsille con le ghiande è davvero semplice e simpatico, di fatti il rito consiste nel prendere dieci ghiande, prese prima dell’alba o del tramonto, tenerle tra il dito medio e il pollice e cantilenare questa simpatica filastrocca:

“Dieci piccole ghiande sorelle
Nove piccole ghiande sorelle
Otto piccole ghiande sorelle
Sette piccole ghiande sorelle
Sei piccole ghiande sorelle
Cinque piccole ghiande sorelle
Quattro piccole ghiande sorelle
Tre piccole ghiande sorelle
Due piccole ghiande sorelle
Una piccola ghianda sola
Ed ora non vi è più nessuna piccola ghianda”

Il testo originale del rito e della filastrocca era questo:

“Glandulas mane carminabis, si dies minuetur, si nox, ad vesperam, et digito medicinali, ac pollice continens eas, dices:

Novem glandulæ sorores,Octo glandulæ sorores, Septem glandulæ sorores, Sex glandulæ sorores, Quinque glandulæ sorores, Quattuor glandulæ sorores, Tres glandulæ sorores, Duæ glandulæ sorores, Una glandula soror.
Novem fiunt glandulæ, Octo fiunt glandulæ, Septem fiunt glandulæ, Sex fiunt glandulæ, Quinque fiunt glandulæ, Quattuor fiunt glandulæ, Tres fiunt glandulæ, Duæ fiunt glandulæ, Una fit glandulæ, Nulla fit glandula.”

Attirare la fortuna con le ghiande

Il metodo per attirare la fortuna usando le ghiande, è molto simile a quello per curare le tonsille, infatti si utilizzano sempre dieci ghiande che si contano ad una ad una dicendo:

“Tu lo sai lo voglio fare,
indietro io voglio mandare,
la fortuna in mia mano deve stare.
Queste ghiande all’indietro io ora conterò, fino all’uno io tornerò,
e se mai non sbaglierò la vittoria vincerò.
Adesso io incomincio da uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove e dieci; dieci, nove, otto,sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno!
Senza mai sbagliare, la vittoria io devo fare arrivare
e mai nel contare io sbaglierò; così la fortuna io otterrò”.

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