Un rituale di magia popolare

di Anna Fraddosio Commenta

Oggi vedremo un antichissimo rituale di magia popolare Italiana, praticato a Sud e più precisamente a Benevento, città risaputa come “città delle streghe”, a Napoli dove si sa il popolo è molto superstizioso e in alcune zone di Potenza e Matera. (Per chi non sapesse, la magia popolare si basa sulle credenze e i pensieri della religione cattolica).

Il rito è più comunemente conosciuto come il rito con la sedia di paglia o come si diceva in antichità “vota seggia” o “vutate e seggie”, esso è usato nei vari rituali, che essi siano d’amore, di successo, di denaro o quant’altro. Esso consiste nel far roteare una sedia fissando il pensiero sulla persona oggetto del rituale, mentre si recitano le formule, che rimarranno rigorosamente segrete. Il rituale deve essere eseguito di notte, quando la vittima riposa in un sonno profondo, affinché le difese psichiche sono basse. Si accendo incensi e candele che ovviamente dovranno essere scelti a seconda della magia, ed il rituale potrà essere eseguito per più giorno consecutivi.

Il rituale semplicemente consiste nel far roteare velocemente la sedia, tenuta per un pomello nel palmo della mano mentre la sedia è poggiata su un solo piede, questo implica una buona abilità nel far roteare la sedia ad una certa velocità, nel tenere a mente i numeri di giri che essa fa, e sopratutto nel ripetere a voce bassa le antiche formule.

La sedia deve essere rigorosamente con il sedile di paglia, e deve provenire da una Sagrestia o da una Chiesta, questo perché si pensa che questo tipo di sedia abbia un alto valore esoterico, inoltre è importante una volta usata, capovolgere la sedia a terra, perché ovviamente non dovrà sedersi nessuno, e inoltre non dovrà essere usata per più di una volta in un rituale d’amore.

Il rituale poi prosegue; una volta finito di far girare la sedia, si prende una forchetta e si infila con forza nella paglia mentre si lascia far cadere la sedia per terra.

Il vero potere del rituale è rappresentato dalla sedia che gira con la forza di volontà e del pensiero delle fattucchiera, perché proprio essa manipola i giri della sedia e quindi li carica con la sua energia e con le sue parole, la sedia quindi rappresenta la vittima.

Il numero delle volte che viene fatta girare la sedia non ha importanza, ha importanza il numero delle volte che viene recitata la formula e la velocità con cui gira sotto il palmo della fattucchiera, più veloce gira, più il rituale sarà efficace, perché più forte sarà l’energia che la fattucchiera emana. E dal modo in cui cade, o se la sedia sfugge dal palmo della mano, che la fattucchiera interpreta come segni della riuscita del rituale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>